Seguici sui social

Calcio

Oristanio risponde a Gendrey: tra Lecce e Cagliari finisce in parità

Un secondo tempo nel quale il Cagliari ha buttato il cuore oltre l’ostacolo ha consentito alla formazione di Ranieri di portare a casa un pareggio prezioso. Che muove la classifica. Significativo esprimere un giudizio positivo sulla formazione rossoblù, scossa dalla sconfitta umiliante in quel di Milano contro i rossoneri, seppure in Coppa Italia. Il mister aveva richiesto una prova di carattere e la squadra ha rispettato le consegne. Dopo 45’ di assoluta apatia, con il Lecce che si era portato avanti nel punteggio, la reazione nella seconda parte fa ben sperare per il futuro. Tra l’altro al Lecce non riesce l’impresa: niente record di punti nel girone d’andataz. Al gol di Gendrey, il primo per il francese in A, replica Oristanio bravo a beffare proprio Gendrey nel secondo tempo in cui il Cagliari sale in cattedra senza mai perdere la bussola, ma tessendo la tela sempre col cervello e con Makoumbou che in tutta la gara butta via solo un pallone (nel finale, infatti Ranieri lo toglie e mette Deiola). Il Lecce doveva chiuderla prima perché le occasioni le ha avute, soprattutto una con Krstovic che ha calciato male senza prendere la porta. Ma il pareggio è sostanzialmente giusto. I ragazzi di Roberto D’Aversa chiudono l’andata a 21 che per chi si deve salvare è un ottimo risultato, il Cagliari a 15, tre in meno di quelli che aveva preventivato Ranieri. Ma la squadra, praticamente con soli 11 uomini, ha retto bene. Non c’era un cambio per gli attaccanti, Petagna ha giocato una gara di grande spirito e di enorme sacrificio. Ma andiamo sulla sfida nei dettagli. Una fortissima raffica di vento con pioggia ha accompagnato l’ingresso dei portieri in campo. Poi tutto si è placato. Lecce penalizzato dalle assenze dei tre partiti per la Coppa d’Africa: Banda, Rafia e Touba. Per fortuna D’Aversa ha Pongracic regolarmente al suo posto. Nel ballottaggio tra Oudin e Almqvist va in campo il primo con lo svedese pronto per la ripresa. Ranieri non ha Luvumbo anche lui in Coppa d’Africa con l’Angola. Ma il reparto offensivo è privo anche di Shomurodov e Lapadula, infortunati, e Pavoletti (botta al piede) è stato aggregato alla squadra ma il contributo è quasi nullo. Nandez, invece, c’è e gioca a destra nel 4-2-3-1 con Viola sottopunta e Oristanio a sinistra. Davanti a lottare c’è Petagna. Il Cagliari parte più forte e cerca lo stesso Petagna, ma poi il Lecce viene fuori. In un clima decisamente difficile perché continua a piovere con raffiche. Al 20’ Oudin taglia bene una punizione lunga e Scuffet mura Gonzalez che era sbucato dall’altra parte. Al 13’ il Lecce (Pongracic su Petagna) regala una punizione favorevole al Cagliari ma Viola la calcia male sulla barriera, Nandez fa peggio. Non è facile giocare, tanti errori, molte seconde palle, c’è sostanziale equilibrio. Al 15’ il siluro di Oudin finisce sul palo, i giallorossi diventano più pericolosi e il Cagliari soffre sulle palle inattive. Infatti al 31’ il corner velenoso di Oudin trova il più piccolo di tutti, Valentin Gendrey, che salta sopra Augello e segna di testa il suo primo gol in A. La reazione dei sardi è un tiro di Petagna, alto. Dossena becca il giallo su Krstovic che si muove molto bene, ma al 38’ potrebbe chiudere la gara ancora su un errore di Augello da calcio d’angolo. Il suo tiro attraversa tutta la porta e Gonzalez non riesce a intervenire. Ancora pericolo per il Cagliari allo scadere su una grande apertura di Kaba, Gallo mette dentro Augello manda in angolo rischiando l’autogol. La squadra di Ranieri in evidente difficoltà, soprattutto davanti dove manca di concretezza e precisione. Mentre il Lecce appare molto solido e strutturato come ha dimostrato a fine anno a Bergamo. Nulla cambia a livello di uomini a inizio ripresa, ma ovviamente il Cagliari sembra più propositivo, perlomeno nell’atteggiamento. Il Lecce è ben disposto, la cerniera funziona e la squadra di Ranieri trova pochi spazi, esponendosi anche maggiormente alle ripartenze del Lecce. Che ha l’occasione per il bis con Gallo, spedito in porta da Strefezza, ma spreca. I tiri di Kaba e Krstovic invece finiscono fuori e tra le braccia di Scuffet. Ma il Cagliari carbura, ragiona e al 23’ sfrutta bene la sua palla inattiva. Punizione tagliata di Viola dalla trequarti, irrompe Oristanio che beffa Gendrey e pareggia. D’Aversa fa subito la mossa che stava preparando: dentro Almqvist per Strefezza. Il Lecce sembra subire il colpo. Prati calcia bene e Falcone spedisce in angolo. Va a calciare Viola che prende l’esterno della traversa. Vanno in scena le altre sostituzioni. Al 36’ il Cagliari ha ancora una buona occasione con Petagna che appoggia per Viola, ma il dottor Nicolas calcia alto. Poi scambi, errori, seconde palle, qualche timida accelerazione perché la stanchezza si sente e dopo 4’ di recupero l’ottimo Massa fischia la fine.
Clicca per commentare

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Show Buttons
Hide Buttons
info@sportesalutelive.it    redazione@sportesalutelive.it    Tel. 342 1449139    WhatsApp