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Calcio

Segnano Bremer e Rugani. Il Cagliari cede alla Juventus, nonostante la rete di Dossena

Con i gol di due difensori, Bremer e Rugani, entrambi su palla inattiva, la Juventus porta a casa la quinta vittoria di fila che la issa per una notte in cima alla classifica. A sporcare l’impresa c’è stato però il gol di Dossena che ha messo fine all’imbattibilità di Szczesny (durava da sei partite) e che ha restituito fiducia al Cagliari per giocarsi il tutto per tutto nel finale, fermatosi però a un palo colpito ancora da Dossena. Il canovaccio è chiaro fin dalle prime battute: la Juventus che tesse la tela dei passaggi per schiacciare gli avversari, il Cagliari che sta rannicchiato per poi ripartire (come gli è successo per due volte nei primi dieci minuti con Viola). Il problema dei bianconeri, però, non sta tanto nelle ripartenze altrui quanto nelle proprie perché dalla tre quarti in su, quando le scelte dei protagonisti e la qualità delle giocate devono innescare la differenza, il tasso di errore si alza in maniera esponenziale. E così, inevitabilmente, il predominio territoriale si rivela sterile e concede pure un paio di ripartente al Cagliari che costruisce una buona occasione su colpo di testa di Dossena al 25’. Mentre Locatelli accusa i postumi di una botta alla schiena, la Juventus cerca comunque di mantenere le tende nella trequarti cagliaritana con l’unica opportunità di McKennie al 43’. È evidente che alla Juve serva almeno un aumento del ritmo che sopperisca alle approssimazioni tecniche e dunque la ripresa si apre nel segno della ricerca di verticalità che porta a tre occasioni di Chiesa (clamorosa l’ultima) e a un colpo di testa di Gatti nel giro di 10 minuti. È il prologo al gol di Bremer che va in cielo a colpire il cross di Kostic dopo un quarto d’ora esatto da inizio ripresa. Il vantaggio dei padroni di casa costringe il Cagliari a provare a reagire riversandosi nella metà campo avversaria e ne mette a nudo l’inadeguatezza nei rientri, a cui si aggiunge la svagatezza che consente a Rugani di imitare il collega di reparto dopo 10 minuti. Svagatezza che contagia anche la retroguardia bianconera quando consente a Dossena di segnare il primo gol in Serie A e di interrompere l’imbattibilità di Szczesny. Il segnale che la Juve ha abbassato troppo la tensione, al punto da rischiare il pari su un altro colpo di testa di Dossena. Allegri avverte la crisi dei suoi e immette energie fresche inserendo anche Nicolussi Caviglia all’esordio stagionale. La vittoria è blindata, così come la sfida all’Inter è lanciata (il Frosinone di Soulé, Barrenechea e Kaio Jorge proverà a fare un regalo ai bianconeri). In vetta è tornato il derby d’Italia.

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