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Calcio

Una settimana da incorniciare. Tre vittorie per il Cagliari, Coppa Italia compresa. La cura-Ranieri comincia a funzionare

La vittoria di Ranieri. Azzecca tutti i cambi: Viola e Zappa sono i “goleador” e Petagna è l’ “assistmen” per la rete decisiva appunto di Zappa. Degli ultimi 9 gol messi a segno dal Cagliari, ben 8 portano la firma di coloro che sono subentrati dalla panchina, un segnale di compattezza in un gruppo che in una settimana ha inanellato tre risultati vincenti (Coppa Italia compresa). I padroni di casa non riuscivano ad ottenere due successi di fila nella massima serie dal gennaio del 2022, allora con Mazzarri in panchina (Sampdoria e Bologna le vittime di quel bis di vittorie). Cagliari che fa un bel balzo in avanti in classifica, superando Verona ed Empoli, anche se quest’ultima formazione ha una gara in meno dovendo giocare oggi a Frosinone. Umori agli antipodi, all’inizio, in un confronto a tinte rossoblù. Maglie con gli stessi colori, ma diverse peculiarità per due squadre “neo-promosse” che affrontano una stagione con obiettivi paritari che non possono essere altro che centrare il traguardo della permanenza nella massima serie. Ranieri ha l’organico quasi al completo e può scegliere un assetto che meglio si adatta alla bisogna. Per contro Gilardino deve rinunciare a qualche pezzo pregiato, Retegui in primis, e riesce però a mettere in campo un complesso con equilibrio stabile sulla mediana e davanti Gudmundsson è il centro di gravità permanente che permette alla squadra di salire quando va in affanno per la pressione dei rossoblù di casa. Nella zona nevralgica si affrontano Makoumbou ed un Frendrup molto dinamico per l’occasione. Il congolese del Cagliari si sta specializzando nel tenere una posizione utile a supporto di un Prati che cresce soprattutto per personalità, mentre Frendrup agisce a sostegno di capitan Badelj con alterne fortune. Ed è proprio a centrocampo la chiave della contesa: i due tecnici giocano a scacchi ed il primo tempo è sonnolento. Solo una traversa di Vasquez da quasi la linea laterale ed un gol annullato a Luvumbo per fallo sullo stesso Vasquez. Poi tanti palleggi e noia a go-go. Nella ripresa la gara prende quota: in gol un Viola ultimamente sempre sul pezzo, mentre dopo tre minuti Gudmundsson impatta il confronto approfittando di uno svarione di Goldaniga. Decide Zappa, non propriamente un attaccante di razza. Scuffet è decisivo su Puscas nel finale. Ranieri gongola, ha diretto la squadra da par suo, però ammonisce: “Abbiamo commesso qualche ingenuità. Gudmundsson ha segnato grazie ad uno sbilanciamento di Goldaniga. I ragazzi sono poi stati bravi a rimediare. Avevo chiesto di rimanere compatti, di non subire gol, tanto prima o poi l’occasione di segnare sarebbe arrivata. Un piano-gara simile a quello che adottammo con il Milan, anche se allora incassammo gol in chiusura del primo tempo. Ora pensiamo alla Juventus, una delle big. Andremo a Torino a dare il massimo”.

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