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Basket

Italia irriconoscibile. Ai Mondiali di basket cede alla Repubblica Dominicana. Pozzecco espulso

L’Italia si arrende alla Repubblica Dominicana nella seconda partita della fase a gironi ai Mondiali di basket in oriente. Crollando letteralmente nella ripresa dopo l’espulsione di coach Gianmarco Pozzecco al 17′. Decisiva la super-prova di Andres Feliz (24 punti con 7/10 da tre). Ora sarà decisivo per il passaggio del turno l’ultimo match contro i padroni di casa delle Filippine, martedì 29 alle 14.00 (ora italiana). Il Mondiale dell’Italia prende un’improvvisa deviazione in salita. La sconfitta contro la Repubblica Dominicana, possibile ma non prevista, condanna gli Azzurri a uno spareggio sanguinoso con le Filippine davanti a 20.000 tifosi di casa infuocati. Ma, soprattutto, toglie la possibilità dell’eventuale passaggio del turno a punteggio pieno, un “must” per andare a caccia della qualificazione ai quarti di finale, mancata quattro anni fa in Cina. La sconfitta, purtroppo, è meritata. Incassata nonostante una partenza lanciata da 12-0 che costringe coach Garcia a chiamare due “time-out” nei primi tre minuti. Ma segnata in maniera pesante dall’espulsione di coach GPozzecco, allontanato al 17′ per due falli tecnici fischiati contro la panchina. Gli Azzurri avevano toccato, poco prima, un interessante +8 (37-29) grazie a una magata in gancio sinistro di Simone Fontecchio, l’ultimo vero guizzo brillante prima del contro-break pesantissimo con cui la Repubblica Dominicana avrebbe poi veleggiato anche sul +17 nelle fasi iniziali del quarto periodo. Il grande spauracchio Karl-Anthony Towns riempie il “box-score”. Doppia-doppia da 24 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, 7/15 dal campo (4/9 da tre). Influisce e incide, certo. Ma lo fa muovendosi a strappi, come di consueto, alternando pennellate d’autore a scelte scellerate. Il vero “game-changer” è Andres Feliz, letteralmente indiavolato con 24 punti e 7/10 dall’arco. I suoi missili terra-aria sono decisivi nel 16/39 complessivo da tre (41%) con cui la Repubblica Dominicana striglia la difesa azzurra, bucata a ripetizione da 56 punti subìti nei due periodi centrali. Ma sono determinanti anche l’energia di Jean Montero (12+9 assist), la sapienza di Victor Liz (9), in campo nonostante l’infortunio subito all’esordio contro le Filippine, e il lavoro sporco di Angel Delgado (7+4 rimbalzi), diabolico nell’infilarsi tra le pieghe della partita a rimbalzo d’attacco per scavare il +17 (60-77) del 35′. Da considerare anche la pazzesca rimonta finale. Con l’Italia capace di tornare a un solo possesso di distanza (82-85 a 19″ dalla sirena), quando la Repubblica Dominicana stacca il cervello dalla partita con eccessivo anticipo. Ma è un recupero che rende la sconfitta ancora più amara. Perché spiega come la partita fosse chiaramente abbordabile se giocata con lucidità e freddezza mentale. Totalmente sparite dopo quei fischi contestati (e contestabili) del primo tempo.
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