Seguici sui social

Calcio

Il valore della rosa del Cagliari Calcio

Il valore della rosa del Cagliari non combacia esattamente con quelle che sono le risultanze di un campionato che sinora è andato avanti con tanti alti e bassi. Nell’ultimo turno di Modena si sono materializzati i fantasmi della precedente gestione e Ranieri ha potuto fare ben poco per cambiare l’inerzia. Questo andamento lento della squadra si proietta su quella che è la discussione sui compensi che la società elargisce alla rosa, incapace al momento potersi esprimere ai massimi livelli in cadetteria. La società ha fatto di tutto per stimolare i giocatori. A parte Gaston Pereiro, ceduto al mercato di riparazione, che aveva un ingaggio non proporzionato al rendimento e che ha scaricato la società da un onere robusto (poco più di 2 milioni e centomila euro annui), gli altri con retribuzioni “pesanti” sono rimasti. Anzitutto Nandez, altro uruguaiano che ha comunque mostrato di tenere particolarmente alla maglia che indossa, che si mette in tasca più di 2.300.000 euro a stagione. È un lusso per questa categoria e l’augurio dei “supporters” rossoblù è quello di ritrovarselo nella forma migliore quando le gare conteranno per tentare la scalata alla massima serie. Anche Gianluca Lapadula ed Antonio Barreca sono su livelli alti per la cadetteria attestandosi sul 1.750.000 entrambi. Con una differenza sostanziale: il primo, dopo un inizio incerto, è riuscito a trovare una discreta cadenza realizzativa, mentre il secondo viene utilizzato con il contagocce e non giustifica l’esborso nei suoi confronti. Così come del resto Nicolas Viola (1.327.000) che è più fuori che dentro almeno sino a questo punto del torneo e che non ha mai messo in vetrina doti particolari al netto degli infortuni che gli sono capitati. Poi via via tutti gli altri con Pavoletti che si è fatto carico di rinunciare ad una parte dell’ingaggio dello scorso anno per restare in rossoblù, ma che tuttavia ha un introito di un milione e quasi 300 mila euro. Alla resa dei conti, con queste cifre che non sono astronomiche, ma che tuttavia incidono sulle casse societarie, ci si aspetta che la squadra possa almeno battersi sino alla fine per una pronta risalita. Il presidente Giulini la sua parte l’ha fatta e sicuramente il quasi nullo mercato in entrata a gennaio è lo specchio fedele di una situazione già pesante. Il totale del monte ingaggi è poco più di 21 milioni annui, che costituiscono un tetto salariale alto per questi livelli. Se si pensa poi al tecnico Ranieri che percepirà sino a fine stagione dai 650 ai 700 mila euro con un’opzione di un milione e mezzo in caso di promozione per l’anno prossimo, si ha un quadro importante che necessita di entrate per far fronte a tutte le spese, imprevisti compresi.
Clicca per commentare

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Show Buttons
Hide Buttons
info@sportesalutelive.it    redazione@sportesalutelive.it    Tel. 342 1449139    WhatsApp