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Bodybuilding

E’ nuorese la campionessa italiana di Body Building. Alessia Pirari: “la mia vita dedicata allo sport e all’armonia”

E’ di quelle atlete da prendere come esempio: 56 anni, madre e lavoratrice, ha sempre curato – e amato – il proprio corpo e da quando ha iniziato non si è mai fermata. Oggi questo impegno è stato orgogliosamente ripagato. Alessia Pirari è la nuova campionessa italiana di Body Building nella categoria Women’s Physique. Il titolo lo ha conquistato qualche giorno fa a Viterbo, sbaragliando l’agguerrita concorrenza, e “vendicando” sportivamente il secondo posto di un anno fa, con il gradino più alto del podio perso per un soffio.

“Ho sempre amato questo sport” – ha detto Alessia – ma i genitori non volevano. “Mi hanno impedito di continuare, ma mi sono ripresa la mia vita all’età di 30 anni. Ho ricominciato a vivere, a realizzare il mio sogno, che era quello di partecipare alle gare e vincere”.

Ora che sono passati 26 anni può con orgoglio sfoggiare il titolo di campionessa italiana. “Sono maniacale”, sottolinea, “mi piace curare l’estetica, il dettaglio ma anche il cibo che mangio. Grazie all’aiuto dell’ASD Pesistica Nuorese e dell’allenatore Filippo Soma ho realizzato questo mio sogno”. Un sogno che è una passione che non conosce crisi per Alessia, che dedica all’attività fisica cinque giorni alla settimana, lavorando instancabilmente e “senza doping” – ci tiene a sottolineare – ma che ha avuto risultati eccezionali grazie alla sua struttura fisica, “che anche alcuni uomini si sognano”, dice sarcastica.

“E’ una schiavitù – annuisce consapevolmente Alessia – ma mi amo talmente tanto che per me non è un sacrificio, mi piace curare il dettaglio, mi piace il fisico armonioso”. Allenamenti? Almeno un’ora mezza – alle volte due – al giorno in palestra, senza tralasciare lo spinning altre due volte a settimana. Ma con qualche leggero sgarro alimentare.

“Sono sempre a regime – dice la campionessa – con alimenti come riso, pollo, insalate. Ma qualche sgarro come la pizza me lo concedo volentieri”. D’altronde per lei, che ha fatto del culto del fisico armonioso un mantra, il culto del cibo è visto in secondo piano: “per me il cibo serve solo a soddisfare le ghiandole salivarie, e ci sono alimenti che si digeriscono addirittura dopo tre giorni”. L’attività fisica come stile di vita anche in famiglia. La figlia, che oggi ha 33 anni, in qualche modo si è ispirata alla madre campionessa, dedicandosi allo spinning per mantenersi in forma. Allenamenti, per Alessia, che non conosco le stagioni: “Non esiste autunno, inverno o estate, caldo o freddo – dice – la costanza dà i risultati, e mi inorgoglisce che mi dicano che non esistano strutture fisiche al mio livello”. Come si comportano gli uomini con lei, Alessia non le manda di certo a dire: “sembra abbiano paura – sottolinea – soprattutto dal punto di vista del confronto fisico. Non si avvicinano, e ho fatto dell’attività fisica il mio metodo per autoisolarmi. Mi dispiace ma ne ho fatto una ragione di vita, anche se per me non è importante l’aspetto fisico di un uomo, ma la sua testa e la voglia di mettersi in gioco con una persona come me. Non ci penso più: lo sport mi dà tante mancanze, basti pensare che faccio 130 stacco da terra e 90 di squat. La chiamo libertà di espressione. Io lo faccio solo per me e questo mi appaga molto”.

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